L’alluce valgo è una delle deformità più comuni del piede, caratterizzata da una deviazione laterale dell’alluce verso le altre dita, spesso accompagnata da una dolorosa protuberanza, che insorge alla base del primo dito.
Come se non bastasse: l’alluce valgo è anche frequentemente associato ad altre patologie “collaterali”, che influiscono ulteriormente sulla salute e la funzionalità del piede.
Sottoporsi a un’analisi specifica, da parte di un podologo esperto, può quindi essere fondamentale per ottenere una diagnosi precoce e completa, utile a prevenire complicazioni. Il piede, infatti, deve essere sempre considerato come un sistema sinergico, i cui elementi sono imprescindibili l’uno dall’altro.
In questo articolo approfondiremo quindi quali possono essere le patologie collaterali, generalmente associate all’alluce valgo, analizzandone le cause, i sintomi e le possibili soluzioni preventive o terapeutiche.
Partiamo però come sempre dalle basi, facendo un breve ripasso…
Che cos’è l’alluce valgo?
L’alluce valgo (nome scientifico hallux abducto valgus) è una deformità del piede in cui il primo dito (l’alluce) devia lateralmente verso il secondo dito, mentre il primo metatarso (l’osso che sostiene l’alluce) si sposta anch’esso verso l’interno, formando una protuberanza ossea visibile e dolorosa.
Tra le cause principali dell’alluce valgo troviamo fattori genetici, un uso eccessivo di calzature inadatte (come scarpe con tacchi alti o troppo strette) e/o problemi biomeccanici del piede.
È facile immaginare come, una volta insorto il problema dell’alluce valgo, il dolore nell’appoggio intacchi la postura e come quindi anche il resto del piede finisca inevitabilmente per risentirne, causando anche altri problemi.
Patologie associate all’alluce valgo
I pazienti che soffrono di alluce valgo possono sviluppare, nel tempo, anche ulteriori disturbi che compromettono la salute del piede, rendendo più complessa la gestione della deformità.
Tra le problematiche correlate all’alluce valgo più diffuse troviamo:
- borsite
- metatarsalgia
- dito a martello
- neuroma di Morton
Vediamole nel dettaglio.
Alluce valgo e borsite
La borsite del piede è un’infiammazione della borsa sierosa dell’articolazione, un cuscinetto contenente liquido che funge da ammortizzatore tra tendini e muscoli, situato proprio dove l’osso genera una protuberanza a seguito dell’alluce valgo.
Questa patologia può essere considerata una delle complicazioni più comuni dell’alluce valgo, dato che la borsa sierosa non può che essere continuamente sollecitata dalla deformità crescente del metatarso.
La conseguenza è un accumulo di liquido in eccesso, che conduce a uno stato infiammatorio, provocando ulteriore dolore e una sensazione di calore localizzato.
Alluce valgo e metatarsalgia
Il cambiamento dell’assetto del piede e il dolore localizzato, dovuti all’alluce valgo, portano spesso anche a una postura scorretta.
In questo caso, il peso del corpo finisce spesso per spostarsi interamente sulle teste metatarsali (in particolare su secondo e terzo dito), causando un sovraccarico durante il movimento, con conseguente infiammazione e dolore nella parte anteriore del piede.
Tale condizione, ossia l’infiammazione o compressione dei nervi plantari con sovraccarico dell’avampiede, prende il nome di metatarsalgia e – se non curata – può anche portare alla deformazione delle altre dita.
Alluce valgo e dito a martello
A causa della deformità dell’alluce valgo, anche le dita laterali del piede possono subire una distorsione, piegandosi in modo anomalo.
Tale condizione, nota come dito a martello, prevede che il secondo dito tenda a perdere il suo normale allineamento, iniziando a sollevarsi e piegarsi verso il basso nella parte centrale e assumendo così la caratteristica forma a “martello”.
Questa patologia è una conseguenza diretta dell’alluce valgo, che alterando la biodinamica del piede, costringe le dita ad adattarsi ai cambiamenti in atto, aggiornando gradualmente la propria posizione e funzione, con conseguente dolore, difficoltà deambulatorie e problemi nella scelta delle calzature.
Alluce valgo e neuroma di Morton
Anche se all’apparenza potrebbero non sembrare correlate, il neuroma di Morton e l’alluce valgo sono due patologie con un legame funzionale molto stretto.
Il neuroma di Morton è infatti un disturbo che colpisce il nervo tra il terzo e il quarto metatarso e l’alterazione dell’appoggio plantare, causata dall’alluce valgo, va ad aumentare la pressione proprio in questa zona, contribuendo alla formazione del neuroma.
I sintomi delle due patologie finiscono quindi spesso per coesistere e influenzarsi a vicenda, rendendo ancora più difficile attività come camminare o stare a lungo in piedi.
È estremamente importante – anche in questo caso – considerare l’intero assetto del piede e non trattare i due disturbi in modo a sé stante.
In ogni caso, quando parliamo di alluce valgo e correlate patologie del piede, ovviamente non ci riferiamo solo a deformità estetiche, ma a patologie vere e proprie con le loro possibili complicazioni e in grado di influenzare anche seriamente la qualità della vita del paziente.
Occorre quindi inevitabilmente intervenire…
Trattamenti per l’alluce valgo e le patologie correlate
Il trattamento dell’alluce valgo e delle patologie collegate, varia in base alla gravità della/e deformità e alla sopportabilità dei sintomi.
Esistono sia trattamenti conservativi che chirurgici, in base allo stadio della malattia, che possono essere ulteriormente personalizzati, in base alle singole necessità del paziente.
Trattamenti conservativi per l’alluce valgo
Tra i trattamenti non invasivi, si consiglia innanzitutto l’uso di appositi plantari ortopedici, realizzati su misura e studiati per migliorare l’appoggio del piede e distribuire correttamente il carico durante la camminata.
Questi dispositivi medici possono aiutare significativamente a ridurre il dolore e prevenire l’aggravarsi delle deformità, prevenendo l’insorgenza anche di altre patologie, come il neuroma di Morton.
In aggiunta ai plantari, risulta fondamentale anche la scelta di calzature adeguate: sempre meglio optare per scarpe comode, a pianta larga e con un buon supporto per l’arco plantare.
L’utilizzo di calzature funzionali aiuta inoltre a prevenire l’insorgenza della metatarsalgia e a ridurre le possibilità di cadute.
Ai dispositivi medici si può affiancare infine la fisioterapia.
Mediante esercizi mirati al rinforzo muscolare e allo stretching delle dita, è infatti possibile migliorare la funzionalità del piede e rallentare la progressione dell’alluce valgo.
Alcuni esercizi di stretching possono essere utili anche per prevenire ulteriori conseguenze, come il dito a martello.
Trattamenti chirurgici alluce valgo e complicanze correlate
Quando la deformità del piede è tale da compromettere la mobilità del paziente, l’unica soluzione efficace è quella chirurgica.
Esistono oggi diverse tecniche chirurgiche (anche endoscopiche ), che consentono di correggere i problemi legati all’alluce valgo, con incisioni minime e tempi di recupero sempre più brevi.
L’alluce valgo e le sue patologie correlate sono quindi condizioni nettamente scomode, ma senza dubbio affrontabili con successo, se riconosciute e trattate tempestivamente.
Prevenire è sempre meglio che curare: affidarsi a uno specialista del piede è sempre il primo passo per ottenere una diagnosi adeguata e prevenire eventuali patologie derivate.






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