La chirurgia del piede

La chirurgia del piede prende in esame la diagnosi e il trattamento di diverse patologie, congenite o acquisite da alterazioni dell’equilibrio tra i diversi gruppi muscolari, da fratture mal consolidate, da cicatrici retraenti.

Possono colpire la parte del retropiede, del mezzo piede e dell’avampiede.

Alluce valgo, dito a martello o a griffe, metatarsalgie e fascite plantare sono solo alcune delle più comuni malformazioni del piede che colpiscono gli adulti.

I bambini invece soffrono più frequentemente di piede piatto e piede cavo.

L’alluce valgo

L’alluce valgo è una tumefazione mediale del primo metatarso e in valgo della falange. Si realizza un alterato della normale deambulazione, in cui l’alluce avendo una malformazione sfugge al carico, che si realizza così sul secondo metatarso e sul secondo dito. Questo comporta uno squilibrio funzionale e meccanico, che qualora fosse sintomatico e indolente va assolutamente corretto chirurgicamente. Chirurgia che non deve mai essere solo estetica, perché se a una disfunzione anatomica non corrisponde un dolore non va assolutamente trattato, se invece si realizza un’alterazione del secondo raggio e del dolore sul secondo raggio, bisogna assolutamente operare chirurgicamente. L’alluce valgo colpisce molto più comunemente le donne ed è la prima causa di intervento chirurgico sull’avampiede.

Abbinata a questa patologia troviamo spesso il dito a martello o il dito a griffe, problematiche che colpiscono più comunemente il 2°, 3° o 4° dito del piede, in cui l’osso tende a deformarsi e ad assumere, per mancanza di spazio, una forma (da qui la nominazione) a martello o artiglio.

La metatarsalgia

La metatarsalgia è invece una sensazione dolorosa, di natura infiammatoria, localizzata a livello dell’avampiede, esattamente in corrispondenza della base delle dita plantari. Anche il Neuroma di Morton è un disturbo piuttosto frequente, associato al rigonfiamento di un piccolo nervo sensitivo presente in corrispondenza dello spazio tra le teste metatarsali (le ossa che precedono le dita). Il rigonfiamento è dovuto alla compressione che le estremità di queste ossa esercitano in seguito ad alterazioni di appoggio dell’avampiede (come può accadere nelle malformazioni sopra descritte o nel caso di piede cavo). Il paziente con Neuroma di Morton avverte un dolore acuto e molto forte, che può alleviare solo togliendosi le scarpe.

Il quinto dito varo

Il quinto dito varo si caratterizza per la deviazione del quinto dito, conosciuto più comunemente come mignolo, verso l’alluce. Il quinto dito può sovrapporsi al quarto dito, con la formazione così di una dolorosa sporgenza esterna e la possibile comparsa di callosità.

Il piede cavo

Il piede cavo è una malformazione anatomica, in presenza della quale i piedi di una persona presentano un arco plantare più alto rispetto alla norma. La presenza di piede cavo implica una modificazione dell’appoggio al suolo e una diversa distribuzione del peso corporeo sui piedi. Di origine congenita o acquisita, il piede cavo può considerarsi la condizione opposta ai cosiddetti piedi piatti.

Questo tipo di problematiche possono essere trattate con terapia conservativa, tramite l’ausilio di speciali plantari o trattamenti fisioterapici, oppure necessitare di intervento chirurgico, tradizionale o mininvasivo.

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