Qual è il ruolo dell’ortopedico nel percorso assistenziale del paziente fragile?

La mia eperienza

Nel corso della mia carriera professionale mi sono specializzato nella cura dei traumi e delle patologie associate all’anziano, soggetto che spesso può presentare problematiche associate alterazioni e complicazioni metaboliche legate all’età ai classici disturbi motori.

Vediamo insieme le più frequenti.

Sarcopenia

La sarcopenia è la perdita della massa e della forza muscolare connessa all’invecchiamento del corpo umano.

E’ un processo inevitabile, per certi versi fisiologico, spesso più marcato in soggetti sedentari e con alimentazioni inadeguate alla salute dei muscoli (mancanza di proteine, consumo eccessivo di cibi acidi).

Il 44% dei pazienti anziani che vanno incontro a chirurgia ortopedica sono sarcopenici. La numerosità della popolazione anziana e le conseguenti condizioni geriatriche sono in costante aumento.

L’unico modo per contrastarla è un esercizio fisico costante, soprattutto superati i 60 anni, abbinato ad abitudini alimentari corrette.

SARCOPENIA

SARCOPENIA

Perdita della massa e della forza muscolare.
OSTEOPOROSI

OSTEOPOROSI

Riduzione della resistenza ossea e rischio di fratture.

Osteoporosi

Problema di rilevanza mondiale che coinvolge soprattutto le donne dopo la menopausa, è l’osteoporosi. Questa patologia si accompagna inevitabilmente nei soggetti di terza età, caratterizzata dalla riduzione della resistenza ossea, con conseguente aumento del rischio di fratture, cioè di rottura.

Queste ultime colpiscono femore, colonna, polso, anche se di fatto possono interessare qualunque osso. Alcune fratture determinano disabilità permanenti, specialmente quelle a carico dell’anca.

L’osteoporosi viene anche definita “malattia silente”, perché evolve senza dare sintomi finché non provoca una frattura: le ossa affette da osteoporosi possono diventare così fragili da fratturarsi spontaneamente o a seguito di traumi insignificanti o addirittura normali, come quelli causati dal chinarsi, alzare un peso o perfino tossire.

Ancora una volta è importante la diagnosi precoce e il promuovere stili di vita positivi, che disincentivano la mancanza di attività fisica e la sedentarietà, il consumo di alcool e sigarette, diete povere di calcio e vitamina D.

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