Dolore cronico di caviglia: come cancellarlo senza chirurgia invasiva?

dolore cronico di caviglia

Non c’è forse articolazione del corpo maggiormente sottoposta a pressione e traumi di quella che collega la gamba al piede, ovvero la caviglia. Questa sottile struttura, dove si incontrano ben tre ossa del corpo come tibia, perone e tallone, deve sorreggere il peso che poi si distribuisce lungo i piedi e permettere a questi ultimi di muoversi per camminare o correre, piegarsi, ruotare o flettersi.

Sulle caviglie si “gioca” la nostra mobilità, il nostro essere “animali” bipedi, per tale ragione sono suscettibili di un‘infinità di problemi, la maggior parte dei quali provocano dolore.

All’origine dei doloro cronici di caviglia potrebbero esserci quindi  alcuni principali cause:

  • contusioni e distorsioni;
  • ferite e lesioni della pelle;
  • lesioni dei tendini;
  • malattie ossee.

Le più classiche patologie che coinvolgono questa articolazione sono:

  • artrosi di caviglia;
  • distorsioni;
  • tendiniti, tra cui la più famosa e frequente riguarda sicuramente il tendine di achille.

L’utilizzo di metodiche di medicina rigenerativa nel distretto articolare della caviglia è andato di anno in anno aumentando, come è avvenuto anche per altri distretti anatomici. La medicina rigenerativa ha rivoluzionato la pratica clinica, ma non è la panacea per ogni tipo di male.

Nei prossimi paragrafi cercheremo di capire in quali situazioni le pratiche di medicina rigenerativa possono fornire supporto e in che modo.

Non dimenticare di contattarmi e prenotare la tua visita, nel caso riscontrassi problemi di questo tipo!

Qual è il ruolo della terapia rigenerativa nel trattamento del dolore cronico della caviglia?

Le condizioni dolorose del piede e della caviglia possono spesso peggiorare in forme di disabilità. Questo è causa del fatto che le opzioni conservative tradizionali non riescono a ridurre il dolore cronico e a fornire un sollievo sufficiente e costante al paziente. Quello che succede più spesso invece, è che la persona affetta da patologia continua a camminare sul piede o sulla caviglia dolorante con il rischio di finire con una disabilità permanente che influisce sulla qualità della vita.

Tuttavia, le terapie rigenerative come la terapia con cellule mesenchimali, la terapia con cellule mononucleate da sangue periferico e la terapia con gel piastrinico (PRP) si sono dimostrate eccezionalmente efficaci nell’alleviare il dolore e riparare il danno tissutale, tutto senza la necessità di un intervento chirurgico.

Perché evitare la chirurgia invasiva, se possibile?

Qualsiasi tipo di intervento chirurgico invasivo comporta diversi fattori di rischio per i pazienti che includono:

  • un lungo processo di recupero;
  • una forte dipendenza da farmaci per combattere le infezioni e il dolore;
  • nei pazienti anziani, oltre ai suddetti fattori, l’incapacità di verificare quali saranno i risultati finali in termini di ripresa delle funzionalità.

Medicina rigenerativa e tendine d’Achille

I dolori al tendine d’Achille rappresentano la patologia verso cui la medicina rigenerativa ha riscontrato i maggiori benefici e agito con maggior intensità.

Il tendine d’Achille si può ammalare in particolare a due livelli:

  • inserzionale, inserendosi sul calcagno;
  • non-inserzionale.

La prima, essendo una patologia che vede lo sfregamento del tendine contro l’osso, beneficia meno di qualsiasi soluzione di medicina rigenerativa.

Al contrario, la tendinopatia non-inserzionale è una malattia degenerativa del tendine, che lo espone ad un aumentato rischio di rottura. In questo specifico caso la medicina rigenerativa è una soluzione terapeutica a cui ricorrere per controllare il dolore e indurre  le cellule a uno stimolo rigenerativo, finalizzato ad abbassare il rischio di rottura del tendine patologico. In particolare, sono principalmente indicate in questo caso infiltrazioni di PRP, ottenuto mediante prelievo di sangue venoso.

Medicina rigenerativa e artrosi di caviglia

L’artrosi di caviglia è una malattia che coinvolge diversi tessuti e in particolare:

  • la cartilagine;
  • l’osso;
  • i tessuti molli come capsula, legamenti, ed anche tendini.

In questo particolare quadro la medicina rigenerativa può contribuire a rigenerare un tendine patologico, può dare uno stimolo rigenerativo a osso e cartilagine, ma è necessario specificare che non può ricreare completamente un’articolazione.

Altro importante ambito applicativo è  l’effetto anti-infiammatorio che queste tecniche inducono e, pertanto, un miglioramento transitorio della sintomatologia dolorosa.

Il ruolo della medicina rigenerativa non è quindi antagonista alla protesi di caviglia, ma antecedente o sinergica.