Paziente diabetico con Osteoartrosi: infiltrazioni curative e trattamenti innovativi per il dolore

Osteoartrosi e Diabete Mellito di tipo 2

L’Osteoartrosi (OA) e il Diabete Mellito di tipo 2 (DMT2) rappresentano due condizioni croniche che – molto più spesso di quanto si pensi – finiscono per coesistere, amplificando i rischi e le complicazioni per il paziente.

Se la gestione delle singole patologie è già di per sé complessa, ovviamente la loro combinazione non aiuta, sotto diversi aspetti.

Vediamo quindi come e perché il Diabete incide negativamente sugli effetti dell’Artrosi (limitando anche le possibilità di cura) e quali sono le più recenti e innovative terapie, che stanno finalmente aprendo nuove prospettive, per alleviare il dolore e migliorare la qualità della vita dei pazienti diabetici.

 

Cos’è l’Osteoartrosi (OA)

L’Osteoartrosi è una malattia degenerativa delle articolazioni che colpisce prevalentemente le ginocchia, le anche, le mani e la colonna vertebrale.

È caratterizzata da flogosi, dolore e rigidità articolare, come risultante di un progressivo deterioramento della cartilagine, dell’osso subcondrale e dei tessuti molli ad esso adiacenti.

Tra i principali fattori di rischio – considerabili come cause dell’insorgenza della malattia o del suo peggioramento – troviamo l’età avanzata, l’obesità, il sovraccarico articolare e predisposizioni genetiche.

L’OA colpisce il 50% della popolazione oltre i 50 anni e principalmente sugli arti o sulle articolazioni “portanti”, come anche e ginocchia.

 

 

Cos’è il Diabete Mellito Tipo 2 (DMT2)

Il Diabete Mellito di tipo 2 è una malattia metabolica cronica caratterizzata da un’elevata concentrazione di glucosio nel sangue, a causa di insulino-resistenza e/o insufficiente produzione di insulina.

 

È spesso associato a complicanze sistemiche che interessano cuore, reni, nervi e vasi sanguigni.

Correlazione tra Osteoartrosi e Diabete: rischi e complicazioni

Negli ultimi anni, è risultata sempre più evidente una qualche correlazione tra l’insorgenza dell’Osteoartrosi e il Diabete, al punto che nel 2016 la Courties A. e Sellam J. hanno descritto il Diabete Mellito tipo 2 come fattore di rischio indipendente per OA.

 

Le persone con Diabete Mellito di tipo 2 hanno infatti un rischio maggiore di sviluppare l’osteoartrosi perché:

  • il diabete aumenta lo stato infiammatorio dell’organismo, aggravando il processo degenerativo delle articolazioni e dando vita a un’infiammazione sistemica cronica.
  • Al diabete è spesso associata una condizione di obesità, che contribuisce a un sovraccarico articolare e accelera l’usura della cartilagine.
  • L’iperglicemia cronica può influenzare negativamente i tessuti articolari, aumentando la rigidità e il dolore, con conseguenti alterazioni metaboliche.

 

L’impatto negativo del Diabete sull’Artrosi è dovuto a un aumento dello stress ossidativo e della produzione di citochine pro-infiammatorie, in concomitanza al fatto che l’età avanzata – di per sé –  tende a modificare i tessuti molli, a seguito dell’elevata e cronica concentrazione di glucosio.

Considerando quindi l’Osteoartrosi come una “malattia metabolica” (e non una patologia meramente meccanica), il diabete è anche associato a una progressione più marcata del danno articolare.

 

I pazienti diabetici con osteoartrosi sentono più dolore

Secondo uno studio della Arthritis Care & Research del 2020, i pazienti con Osteoartrosi e DMT2 percepiscono un dolore maggiore rispetto ai pazienti non diabetici.

Tale fenomeno sarebbe legato alla neuropatia diabetica, che altera la soglia del dolore, e al maggior livello di infiammazione.

Come agire quindi per dare sollievo a pazienti diabetici con dolore al ginocchio?

 

 

Curare l’Osteoartrosi in un paziente diabetico

Le terapie dell’OA hanno come obiettivo quello di alleviare il dolore, ridurre la disabilità e rallentare la progressione della patologia.

Nel caso di pazienti diabetici con Artrosi, è però necessaria un’ulteriore personalizzazione delle cure, evitando farmaci o trattamenti che possono alterare il controllo glicemico.

Come ridurre il dolore articolare senza influire negativamente sulla glicemia?

Oggi, le cure per l’Osteoartrosi possono includere:

  • modifiche allo stile di vita,
  • terapie fisiche,
  • terapie farmacologiche,
  • terapie infiltrative (medicina rigenerativa),
  • terapie complementari (integratori),
  • interventi chirurgici.

 

Le infiltrazioni intra-articolari risultano oggi la cura più efficace, per cercare di evitare di dover ricorrere all’operazione chirurgica nei casi più gravi.

Le terapie infiltrative più diffuse, per la cura dell’Artrosi ma non solo, sono oggi principalmente 4:

  • Acido Ialuronico
  • Cortisone
  • PRP
  • Chitosano

A questo punto però, le limitazioni di cui parlavamo prima, nel caso di pazienti diabetici, giocano un ruolo cruciale nella scelta del trattamento!

 

Chi ha il diabete può fare infiltrazioni di Acido Ialuronico?

Sì, ma con molta attenzione!

L’Acido Ialuronico infatti non interagisce direttamente con la malattia, ma incide sull’aumento della glicemia nei giorni successivi al trattamento.

Occorre quindi consultare un diabetologo prima di intervenire.

 

Chi è diabetico può fare infiltrazioni di Cortisone?

Anche le infiltrazioni a base di cortisone devono essere utilizzate con cautela nei pazienti diabetici, poiché possono aumentare temporaneamente i livelli di glucosio nel sangue.

 

Vengono generalmente considerate solo come “terapie d’emergenza”, in caso di dolore acuto, e non rappresentano una soluzione terapeutica a lungo termine.

 

Farmaci Biologici: P R P e Cellule Mesenchimali per i diabetici

I farmaci biologici, come il plasma ricco di piastrine (P R P) e le cellule mesenchimali da tessuto adiposo, stanno rivoluzionando il trattamento dell’Osteoartrosi.

 

Questi approcci favoriscono infatti la rigenerazione dei tessuti e riducono l’infiammazione, ma nei pazienti diabetici – anche in questo caso – è fondamentale valutare prima attentamente il profilo di sicurezza.

 

 

I Vantaggi del Carbossimetil-Chitosano per i pazienti diabetici con Osteoartrosi

Abbiamo già parlato QUI degli ottimi risultati del Chitosano per la cura dell’Artrosi, ma questa terapia infiltrativa offre ancor più benefici per i pazienti diabetici!

 

  • Grazie alla sua neutralità metabolica, il Chitosano non influisce infatti in nessun modo sui livelli di glucosio nel sangue.
  • Ha inoltre un’azione antinfiammatoria e riduce l’infiammazione cronica senza gli effetti collaterali dei corticosteroidi.
  • Favorisce la riparazione della cartilagine
  • Può essere usato come parte di un trattamento continuativo per alleviare i sintomi, anche a lungo termine!

L’Osteoartrosi nei pazienti diabetici sappiamo essere più “intensa” e problematica, a causa della concomitanza di queste due importanti patologie, ma grazie a terapie innovative – come le infiltrazioni con carbossimetilchitosano – è oggi possibile alleviare il dolore e migliorare quindi notevolmente la qualità della vita del paziente diabetico, preservando la salute metabolica.

 

Consultare un medico specialista è sempre fondamentale, per valutare la terapia più adatta alle proprie esigenze!

 

Chirurgo Ortopedico specialista in chirurgia del piede e degli arti Bone Doctor esperto nel Metabolismo Minerale e nelle Malattie dello Scheletro

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